A proposito di ''nel cuore del rudere''

Al crocevia tra piazzetta della Lana e Via Liberazione, a Feltre naturalmente, sorge uno stabile oramai pressoché in rovina, che io conosco molto bene e anche qualcun altro di certo, ma ai più occorre una fervida immaginazione per dargli una giusta connotazione per lo stato di degrado in cui si trova ormai da anni di disuso con l’unica utilità di far da guardiano ai soliti parcheggi.

E’ cinto tutto intorno da una rete verde sbrindellata e la porta di ingresso è sprangata da assi di legno inchiodate che scoraggiano ogni tipo di passaggio e suggeriscono: pericolo di crollo VIETATO ENTRARE!

Ma non per me, io appena ci passo accanto soprattutto d’estate in bicicletta avverto subito il contatto,  echi di radici profonde,  e non tardano ad arrivare i ricordi del passato quando alunni, professori, segretari, presidi e bidelli formavano una squadra così affiatata da essere ricordata fino ai giorni nostri.  Erano gli anni ottanta  e una targa recitava: “Liceo Scientifico “Giorgio Dal Piaz”. Non solo scuola con donne e uomini, ma luogo di relazioni umane coronate da amicizia e affetto senza pari; e per far comprendere meglio  il clima che si respirava in quei favolosi anni faccio alcuni simpatici esempi:

C’era un’alunna sempre in ritardo che salvavo ogni mattina da mille rimproveri o da note sul registro.  Aspettavo sulla soglia dell’entrata sporgendomi per vederla svoltare l’angolo di via Liberazione e appena la vedevo sgusciare mi sbracciavo per farle accelerare il passo  dicendole: “sbrighete,  sbrighete che ades sona la campanella dai che te se sempre in ritardo”… e lei di rimando “eccomi grazie, grazie tutta assonnata e trafelata; una volta che anche lei aveva varcato la soglia e tutti i marinai erano a bordo, suonavo la campanella e così potevano iniziare le lezioni.

Mi ricordo anche di quando ho iniziato con i colleghi e l’aiuto di alcuni alunni a vendere merendine e fare il caffè con la “Moka”,  allora si che durante la ricreazione esplodevano i sorrisi e tornava il buon umore, tanto che sembrava quasi che alunni e professori partecipassero insieme come amici al banchetto che offrivamo, per poi  riprendere ognuno le proprie occupazioni con più slancio e buona volontà.

Ancora prima ricordo lo stesso stabile come sede dell’Istituto Tecnico Industriale L. Negrelli negli anni ‘70 con corsi anche serali per dare la possibilità anche ad adulti lavoratori di potersi diplomare.  

Un prestigio non da poco in quegli anni.

E ancora prima, nel dopoguerra me lo ricordo sede dell’Istituto Professionale intitolato al grande Carlo Rizzarda sia in onore alla sua maestria sia per il lascito devoluto al Comune di Feltre con cui poi è stato costruito l’edificio che diede vita ad una scuola di preparazione e avviamento al mondo del lavoro unica nel territorio feltrino: falegnami, carpentieri, muratori, elettricisti, ferraioli una vera fucina di “mestieri”. 

Prima della Seconda Guerra Mondiale anche io l’ho frequentata da studente ma per breve tempo… questa però è un’altra storia.

Nella mia mente tutto questo è impresso in maniera indelebile e quelle mura per me è come non fossero mai state svuotate di vita e abbandonate alla ruggine del tempo, sono antico anche io con l’età che mi ritrovo: ma non mollo!

E mi chiedo un po’ desolato: ma che destino è mai questo di un così illustre rudere in centro a Feltre?

E sprono tutti voi con un: avanti tutta a rotta di collo!

 
Un feltrino classe 1926
Autore

Siamo molto felici di aver ricevuto questo brano, segno che il Panfilo è intergenerazionale, viene letto dai più giovani e pure dai più anziani, ma soprattutto viene ritenuto uno spazio utile dove esprimere le proprie riflessioni sulla città e di questo non possiamo che andare orgogliosi.

Per contestualizzare, nello sviluppo urbanistico della città, il futuro dell’area raccontata dal nostro collaboratore, riteniamo utile aggiungere che nel 2021 è stato adottato dalla Giunta del Comune di Feltre il Piano urbanistico attuativo di iniziativa privata “Riqualificazione urbana Piazzale della Lana”, che ha delineato le linee di intervento che la proprietà privata, che ha acquistato nel 2009 l’ex liceo Dal Piaz, andrà a realizzare. 

L’attività amministrativa si è sostanzialmente conclusa con la raccolta dei pareri e delle prescrizioni necessarie per garantire al Pua “Riqualificazione urbana Piazzale della Lana” la propria operatività, nel momento in cui il privato proprietario dell’area dovesse riscontrare le condizioni per finalmente eseguire le opere previste nello strumento urbanistico.

Lasciamo, per gli interessati, il link del Sistema informativo territoriale del Comune di Feltre, relativo al Piano urbanistico attuativo “Riqualificazione urbana Piazzale della Lana” e il link al sito www.archilovers.com relativo al progetto di riqualificazione, a firma dell’arch. Giorgio Da Villa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *