Pansatyrikon – 2 dicembre 2024
QUESTIONES DISPUTATAE DE HISTORIA RERUM GESTARUM FELTRENSIS
Come erano le Vette nel Mesozoico e quale fauna vi abitava?
Nel 44 a. C., come venne recepita a Feltre la notizia dell’assassinio di Cesare e quali risvolti ebbe nell’urbanistica cittadina?
Perché i potenti di Treviso nel 1100 fecero quella celebre mossa tanto dirimente per il feltrino e in che senso, ancor oggi, se ne possono intravedere le conseguenze?
Tra Grum e Lasen è ancora possibile trovare un masso di circa mezzo metro di altezza per quaranta centimetri di lunghezza. Un sasso non modellato dall’uomo, che si trova in mezzo al bosco. Qualcuno direbbe un normale sasso, coperto di erba. Sì, ma era lì, in quella posizione specifica, anche durante la peste del Trecento e, soprattutto, quanto muschio lo avvolgeva? Quale, infine, il colore della pietra? In considerazione del tasso di umidità del tempo, verso il verde o verso il viola?
Se nel 1500 salissi per l’attuale via Mezzaterra, cosa avrei visto alzando lo sguardo, dove oggi vedo l’angolo a sinistra del quarto palazzo della parte destra?
Cosa disse il vescovo di Trento al vescovo di Feltre in relazione al celeberrimo episodio dell’omelia del prete di Cibiana durante la messa del Sabato Santo del 1637?
Se nel 1714, ovvero due anni dopo il 1712, avessi partecipato ad un corteo funebre, quale prete avrebbe detto la messa e come sarebbero stati vestiti i partecipanti al cordoglio?
Quanti tronchi riusciva a trasportare un boscaiolo dal monte San Mauro a valle, nel XVII secolo? Quanti invece nel secolo XIX?
Perché le pentole in rame dei contadini di Vellai e Villabruna del primo Novecento sono così importanti per l’autocoscienza storica feltrina, in particolare per quella dell’alta borghesia cittadina?
Cosa potevamo consultare sessant’anni fa in alto a destra della quarta mensola del terzo scaffale da sinistra del primo piano dell’archivio? Perché quel volume fu spostato verso sinistra scalando 3 tomi?
