Attualità – 28 maggio 2024

Presa in Giro?

Da giovedì scorso ad oggi, non sono state certo giornate serene e tranquille per la politica provinciale. Dopo la “scoperta” del Partito Democratico circa la decisione della Giunta Regionale di utilizzare i Fondi di confine per la manutenzione ventennale della pista da bob, per un totale di 30 milioni sottratti a progetti dei comuni bellunesi, gli animi si sono a dir poco surriscaldati, soprattutto all’interno del centrodestra. E con centrodestra, ora, si intende ovviamente anche Padrin. 

L’indomani dell’uscita sui giornali, tra cui il nostro tra i primi, sull’impiego dei Fcc a Cortina, la politica bellunese si è scatenata. Anzitutto Dario Bond tuona di non saperne nulla e che la decisione è illegittima in termini di legge, in quanto utilizza i fondi in spesa corrente. Sostiene di averlo saputo dai giornali, di non esser stato informato dalla regione e che darà battaglia: no, i Fcc non sono un bancomat.

A stretto giro arriva anche una timida presa di posizione da parte di Palazzo Piloni: «La Provincia di Belluno non ha votato l’accordo per la Legacy olimpica e non ha intenzione di farlo se non dopo aver analizzato a fondo il documento». Padrin dice di non aver intenzione di votarlo, almeno «non con questa formulazione e non prima di aver sentito il territorio». Di qui la convocazione di una assemblea dei sindaci, propedeutica al voto in provincia, fino ad oggi ancora stand-by. Insomma, si cerca ancora un po’ di tempo, dove e quando non si sa.

Proprio sulle tempistiche muove l’accusa il centrosinistra bellunese, in quanto, e non è dettaglio da poco, il documento della Giunta oltre ad essere stato approvato a Venezia era stato recentemente approvato anche dal comune di Cortina. Difficile, dunque, che nessuno sapesse niente. Se non ai giornalisti nostrani, che non si sono accorti di nulla e che anche stavolta, diciamo, non ci hanno fatto un figurone, almeno alle parti in causa. 

Ad ogni modo, la notizia dell’ultimo no alla decisione di Zaia arriva nella giornata di sabato. E stavolta sono i vicini, Trento e Bolzano, ad opporsi: nessuna risorsa della Provincia è destinata all’impianto ampezzano. 

Nella stessa giornata di sabato, in provincia passava il Giro d’Italia, a distendere finalmente un poco gli animi, almeno per il weekend. E così non sono mancati i grandi rendez-vous, con tutte le istituzioni schierate. Neanche a dirlo, spunta la foto dei sorridenti, fraterni compagni di viaggio Bond e Padrin. Ce li immaginiamo così:

Eilà, ma hai visto la storia dei fondi di confini? 
Sì, non mi ero accorto di nulla!

Ci perdonino questa piccola presa in Giro.