Panfilosophia – 11 marzo 2024
Per Pasolini, attraverso Fortini
Nulla ti fu mai vero. Non sei mai stato
I tuoi versi stanno. Tu mostruoso gridi.
Attraverso Pasolini, l’opera saggistica intrisa di riflessioni di Franco Fortini, si erge come un monumento imponente alla memoria dell’eclettico cineasta e poeta. Pubblicato nel 1993, pochi mesi prima della scomparsa di Fortini, questo capolavoro si distingue per essere più di una semplice raccolta di scritti; è piuttosto un saggio di saggi, un’ermeneutica di testimonianze in cui Fortini stesso si trova coinvolto.
Franco Fortini, figura nota per la sua natura cerimoniale nello scrivere e la sua audacia nel superare le categorizzazioni rigide dei generi letterari, si presenta come un innovatore. Attraverso Pasolini, insieme ad altre opere di Fortini, sfida l’etichettatura convenzionale mescolando tipologie di scrittura sia tra i vari testi sia all’interno dello stesso saggio. La sua abilità nel tessere discorsi indiretti e diretti, critiche letterarie e riflessioni politiche emerge in un macrotesto che rappresenta una forma di sperimentazione unica nell’ambito della saggistica.
In questo contesto, opere come Dieci inverni, Verifica dei poteri e Questioni di frontiera evidenziano un’eterogeneità di tipologie testuali, spaziando da memoire a scritture in versi, epigrammi, note di diario, saggi e lettere. Questa eterogeneità è sintomatica di un elemento dominante nel lavoro di Fortini: l’indistinzione tra privato e pubblico, tra forma cristallizzata e traccia immediata.
La verità della poesia sta nella forza delle sue contraddizioni.
Nel costante scrutare della complessità di Pasolini attraverso gli occhi penetranti di Fortini, emergono ulteriori strati di significato e riflessione. La suddivisione dell’opera in tre sezioni, Verità e poesia, Uno scambio di lettere [1954-1966] e La santità del nulla , conferisce una struttura organica che ricorda quasi la disposizione di un canzoniere, con le fasi della vita e della morte accuratamente intrecciate. Fortini, attraverso la selezione e il montaggio dei documenti, si pone l’obiettivo di restituire le testimonianze di una vicenda biografica e storica. In questo contesto, l’approccio archeologico dell’autore è tangibile, scavando nelle stratificazioni della vita di Pasolini per offrire una visione più completa e articolata dell’uomo dietro all’artista.
Siamo tutti diversi, ecco la nostra somiglianza.
La presenza di una sezione interamente dedicata alle lettere scambiate tra Fortini e Pasolini aggiunge un tocco intimo all’opera. Questo scambio epistolare, che si estende per oltre un decennio, diventa il cuore pulsante dell’ermeneutica di Fortini. Attraverso le parole scritte, emerge una connessione profonda e complessa tra i due intellettuali, rivelando la costruzione di un dialogo che va oltre il semplice scambio di idee.
Fortini, nel suo saggio, non trascura la componente poetica di Pasolini. Includere versi pasoliniani all’interno del tessuto del testo non solo aggiunge un tocco di poesia, ma anche sottolinea la rilevanza continua della sua produzione artistica. Queste poesie si inseriscono organicamente nel discorso, diventando parti integrali della narrazione.
La bellezza esiste solo nel momento in cui si chiude un occhio e si apre l’altro.
Nell’espansione di Attraverso Pasolini, Fortini offre una visione ampia e articolata della figura di Pasolini, senza limitarsi a una mera biografia o a un’analisi critica. La sua opera si configura come un monumento vivo, una testimonianza che cattura l’essenza di Pasolini attraverso la lente acuta di un altro grande intellettuale. La sezione In morte riporta, attraverso
C’è una qualità umana che odia la poesia, che sopporta a fatica la letteratura, che non sa e non vuole sapere quale luogo assegnarle nella città presente e futura. Ci si commuove per la morte di Pasolini più che per quella di un altro qualsiasi militante solo perché era l’autore di qualcosa che è, o può, diventare nostro. Questo qualcosa, questa eredità, guardiamola. Molti non vogliono saperlo perché questo farebbe crollare tante loro miserabili speranze e certezze. Non capiscono che quel crollo li indebolirebbe solo in apparenza, in realtà gli farebbe più forti contro chi sfrutta e chi strazia.
In conclusione, Attraverso Pasolini si erge come una pietra miliare nella riflessione sulla vita e l’eredità di Pasolini. La sua complessità, le sue contraddizioni, la sua passione e la sua ricerca della verità sono tratteggiate con maestria da Fortini, creando un’opera intrisa di profondità e significato.
Non capite che non siamo, noi poeti, vostri nemici e che chiediamo qualche vostra pietà per i nostri errori perché invero è il nostro modo di chiedere pietà anche per gli errori vostri?
Pasolini, attraverso le pagine di Fortini, continua a vivere come un faro di ispirazione e provocazione, una presenza indelebile nell’intellettuale panorama culturale.
