Pansatyrikon – 8 gennaio 2024

L’Imu alle frazioni e l’estinzione dei cavalli

Deliravo l’eterno in Erera Brendol, tronfio e gonfio di gioia, sorseggiando un Chiaretto della Mosella del 76 coltivato a riva gauche. Sì, gioivo, perché finalmente il mio giorno era arrivato, il giorno che noi tutti super manager aspettiamo. Il 5 gennaio. Proprio lui, il Fat Cat Day. Per i poveracci che ancora non lo sanno questo è il giorno stimato in Italia dall’Osservatorio JobPricing in cui la paga di un super manager o amministratore delegato come me supera il compenso annuo di un dipendente medio, ovvero un lavoratore normale in Italia. Insomma, di uno di voi. Infatti, se il compenso medio di un lavoratore in Italia è appena sotto i 31mila euro io ci metto 5,77 giorni a raggiungerlo. Alla faccia della vostra forbice, sono salito in alto, più alto di voi, per sentirmi migliore di voi, perché prendo più di voi! E così attraversato il Porzìl, ai piani eterni deliravo l’eterno sorseggiando un Chiaretto della Mosella del 76, coltivato a riva gauche. Ah, l’alta quota, la quota…l’aliquot…

Ma ecco! Proprio ora, nel momento di maggiore ebbrezza, in preda a fumi d’alcol e d’avarizia, mi ricordai una promessa a me fatta anni or sono da sindaca Fusaro e mi domandai: mi avrà restituito l’IMU? A me, che son di frazione? Cazzo, no? Io rivoglio l’Imu. Io sono un super manager di frazione.

A voi poveri non prende in Val Canzoi, a me super-manager-frazionale sì. Così chiamo i miei commercialisti e chiedo loro se mi è stata restituita l’imposta municipale propria. Dicono di no, anzi un poco è salito l’Irpef. Mi incazzo. Io rivolevo l’Imu, io ho soldi ma non sono mica del centro. Io son di frazione.

Basta, basta, devo calmarmi… son qui a festeggiarmi, oggi è il giorno di noi ricchi contro voi poveracci. E poi cos’è una frazione? Come pensava il filosofo greco Zenone di San Zenon, da un punto all’altro c’è sempre un punto a metà, una frazione che divide in due il percorso, all’infinito, e così è impossibile muoversi da un punto all’altro, e così è impossibile la frazione. E se è impossibile la frazione, sarà impossibile anche restituire l’Imu alla frazione. C’è un ponte di numeri infiniti tra ogni numero, un ponte delle corde insomma, e così ci sono infinite frazioni di frazioni. Sì sì, è così, ho votato bene. Quello del sindaco Fusaro era un paradosso, non una promessa.

O forse una profezia? Forse aveva capito che le frazioni non esisteranno più. E così neanche il centro, perché se non c’è uno non c’è l’altro. Sì sì, la restituzione dell’Imu era una profezia, magari a cent’anni, a cent’anni di solitudine e di frazione. Forte ’sto vino ad alta quota. Sì sì, una profezia dico io. E io di profezie modestamente me ne intendo.

Tra l’altro, proprio quest’anno deve realizzarsi una tosta. Una di quelle fatte bene. Il 19 settembre 1924 il Folsom Telegraph profetizzava scientificamente che in cent’anni i cavalli si sarebbero estinti. Oh oh cavallo! Benché al mondo oggi ci siano 58 milioni di esemplari di questi splendidi equini, in sella cui sovente io gioco a polo, il 2024, ne sono certo, sarà l’anno dell’estinzione dei cavalli.

Il Folsom Telegraph ci aveva visto lungo, e bene. Come la Fusaro.