Attualità – 12 febbraio 2024
La strana storia del negato accesso agli atti. - De Carlo dacci una mano!
Il 20 ottobre 2023, con delibera di Giunta, la provincia di Trento ha promosso un ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi contro il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste al fine di ottenere l’accesso alla documentazione amministrativa relativa all’opera “Serbatoio del Vanoi”. Incuriositi dalla vicenda abbiamo voluto approfondire.
L’8 settembre 2023 la Provincia autonoma di Trento ha chiesto l’accesso ai documenti amministrativi relativi all’opera “Serbatoio del Vanoi – Realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi e Tutela dell’irrigazione nel Comprensorio di Bonifica Brenta” finanziata con decreto ministeriale del 21/07/2022. In particolare, si legge in delibera: “Posto che l’invaso sul torrente del Vanoi ricadrà per la maggior parte sul territorio provinciale e considerate le competenze riconosciute dallo Statuto alla Provincia autonoma di Trento, l’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia ha chiesto, in particolare, di ricevere copia della documentazione istruttoria relativa all’assegnazione del finanziamento”.
I documenti richiesti erano i seguenti:
La domanda di finanziamento di cui all’allegato 1 del bando, nonché le dichiarazioni e gli impegni assunti dal Consorzio di Bonifica Brenta.
La documentazione presentata dal Consorzio di Bonifica Brenta, di cui all’allegato 2 del bando;
La verifica dei requisiti e dei criteri di ammissibilità, e la lista di controllo ai sensi dell’art. 10.1 del bando.
L’elenco dei fabbisogni dei Distretti Idrografici individuati nei Piani di Gestione relativi al periodo 2015-2021, come da comunicazione MATTM n. 24869 del 22/12/2016 e successivo aggiornamento di cui alla nota MATTM n. 211 del 08/01/2019 e n.4384 del 06/03/2019.
I punteggi assegnati al progetto in esame, ai sensi degli articoli 10.2 e 10.3 del bando e della relativa Tabella 1.
Le note inviate il 3/11/2021 con le quali la Commissione di valutazione e selezione ha trasmesso i verbali riportanti gli esiti della fase di valutazione finale delle proposte dichiarate ammissibili ed in particolare la nota prot. 572181 del 3/11/2021 e la successiva integrazione con nota prot. 596702 del 15/11/2021 con le quali sono stati trasmessi gli allegati al verbale n. 15 contenenti i quadri economici ed i relativi punteggi di merito dei singoli consorzi.
A queste precise richieste, il Ministero ha risposto picche. Si legge in particolare sempre dalla delibera sopracitata che “Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, con nota di data 28 settembre 2023, prot. 527022, ha negato l’accesso opponendo che “non sono sussistenti, né un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti, né un rapporto di necessaria strumentalità tra il dedotto interesse legittimo e la documentazione di cui si chiede l’ostensione, atteso che è stata finanziata la sola iniziativa progettuale e non sono state allocate risorse per la realizzazione dell’opera.”; in particolare secondo il Ministero la mancanza di in un interesse diretto, concreto e attuale in capo alla Provincia autonoma di Trento deriva dal fatto che la Provincia potrà in ogni caso beneficiare della fase di dibattito pubblico prevista dall’art. 22 del Codice dei contratti pubblici”.
Non si può rimanere indifferenti ad una simile risposta. Le deputate Rachele Scarpa e Sara Ferrari stanno in questi giorni valutando metodi e modi, in qualità di parlamentari, per richiedere gli stessi documenti negati alla Provincia Autonoma. Per rafforzare la richiesta è stato chiesto che anche la Provincia di Belluno richieda gli stessi documenti ed il Consigliere delegato all’ambiente Simone Deola ha assicurato il suo impegno in merito.
Di certo chi meglio del Senatore De Carlo, presidente della Nona Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, potrebbe intervenire per chiedere con celerità i documenti negati? In fondo si tratta di una materia che ha proprio a che fare con la sua Commissione. A lui bisogna dunque rivolgere pubblicamente un appello, auspicando che i documenti vengano messi a disposizione con la massima trasparenza.
