Attualità – 12 febbraio 2024
Cronistoria del Vanoi - Da giugno 2022 a febbraio 2024
Giugno-luglio 2022 – Grande siccità in Veneto. Regione e Comuni sono costretti, tramite specifiche ordinanze, a limitare l’utilizzo dell’acqua.
21.07.2022 – il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali assegna al Consorzio di Bonifica del Brenta un finanziamento di 1.000.000,00 di euro per la realizzazione dell’iniziativa progettuale “Serbatoio del Vanoi – Realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi e Tutela dell’irrigazione nel Comprensorio di Bonifica Brenta”.
02.08.2022 – Il Consiglio Regionale del Veneto approva una mozione di sostegno alla realizzazione della diga del Vanoi per combattere la siccità in Veneto con particolare riferimento alla zona attraversata dal fiume Brenta.
Settembre-Dicembre 2022 – Molti comuni del Padovano e del Vicentino i cui territori insistono sull’asse del Brenta approvano delle mozioni nei consigli comunali per velocizzare il processo di costruzione della diga.
Autunno 2022 – il Consorzio di Bonifica del Brenta affidava la progettazione del “Serbatoio del Vanoi” al costituendo Raggruppamento di Professionisti tra la società Lombardi Ingegneria srl (Milano), la società Technital (Verona) e la società Lombardi SA Ingegneri Consulenti (Lugano, Svizzera) per un importo di 912.600,00 euro con un ribasso del 22%.
04.05.2023 – il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia dichiara di avere trasmesso l’elenco di opere e interventi di urgente realizzazione per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT). In questo elenco le opere individuate sono sei e quella che prevede la realizzazione della Diga del Vanoi è inserita al primo posto con una richiesta di finanziamento di 150.000.000,00 euro.
17.05.2023 – L’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) solleva formalmente con una nota una serie di perplessità relativame all’affidamento della progettazione da parte del Consorzio di Bonifica del Brenta.
18.05.2023 – la Provincia di Trento, per mezzo del Vicepresidente con delega all’ambiente, urbanistica e tutela del paesaggio, invia una lettera agli assessori della Regione Veneto Caner e Bottacin lamentando il mancato coinvolgimento nelle operazioni che hanno portato all’affidamento dell’opera, e facendo presente che l’invaso del Vanoi sarebbe dovuto sorgere in territorio Trentino. Nella lettera la Provincia di Trento ricorda agli assessori della Regione Veneto che l’area dove dovrebbe sorgere l’invaso è classificata con il massimo grado di rischio idrogeologico nella Carta dei Rischi della Provincia Autonoma.
Giugno 2023 – I Sindaci di Lamon (BL), Canal San Bovo (TN) e Cinte Tesino (TN) inviano una lettera ufficiale al Presidente del Consorzio Bonifica Brenta, e ai presidenti di Regione Veneto, Provincia di Trento e Provincia di Belluno in cui veniva denunciato il mancato coinvolgimento delle proprie comunità in ogni passaggio che ha portato all’affidamento del progetto, lamentando di essere venuti a conoscenza della notizia attraverso la stampa.
23.09.2023 – Inizio della mobilitazione del PD Belluno Dolomiti contro la diga del Vanoi. L’azione si articola in vari livelli producendo questi risultati:
- Raccolta firme in occasione del Sessantesimo anniversario della tragedia del Vajont. Migliaia di firme raccolte tra Lamon, Sovramonte, Feltre, Belluno e sottoscrizioni online.
- Presentazione di un odg articolato contro la realizzazione della diga sottoposto alla votazione di tutti i Consigli Comunali e del Consiglio Provinciale di Belluno.
- Presentazione di una nuova mozione in consiglio Regionale per rivedre la posizione della Giunta sulla costruzione della diga del Vanoi.
Presentazione di un’interrogazione in Parlamento per chiedere la sospensione del finanziamento del progetto relativo al bacino del Vanoi. - Presentazione di una mozione di contrarietà alla diga del Vanoi in Consiglio Provinciale di Trento.
25.09.2023 – Il Consiglio Comunale di Feltre approva all’unanimità l’odg proposto dal Pd e dalle opposizioni contro la Diga del Vanoi. Seguiranno molti alti comuni in Provincia di Belluno, tra cui il capoluogo dove però l’odg passa con l’astensione della maggioranza di centrodestra
05.10.2023 – Il consiglio provinciale di Belluno approva l’odg contro la diga del Vanoi.
09.10.2023 e 17.10. 2023 – In occasione del sessantesimo anniversario della tragedia, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, incalzato dai giornalisti, dichiara prima che la progettualità sul Vanoi sarebbe stata “solo ereditata” dalla sua giunta (Antenna Tre) poi al Corriere delle Alpi afferma quanto segue: “Sul Vanoi non c’è nulla in realtà. Quando ti chiedono di fare la lista della spesa ci metti dentro tutto e quel progetto era finanziato. Non c’entra quello che penso io. Sarebbe veramente grave se un amministratore dicesse ‘questo si e questo no’. Non sono gli amministratori a scegliere quali opere fare e dove farle”.
Autunno 2023. Il progetto prosegue e lo studio incaricato continua la progettazione dell’intervento finanziata dal ministero delle politiche agricole.
20.10.2023, la Provincia di Trento, con delibera di giunta, annuncia un ricorso contro il diniego del Ministero delle Politiche Agricole di rendere disponibili alla Provincia di Trento gli atti relativi al finanziamento di 1 milione di euro al Consorzio di Bonifica del Brenta.
4.02.2023 – Il Pd Belluno Dolomiti organizza un incontro pubblico per esprimere la contrarietà alla diga del Vanoi a Lamon. Partecipano oltre 200 persone, rappresentanti delle associazioni e dei comitati oltre ai sindaci, i segretari provinciali di Belluno e Trento, il capogruppo del PD in Provincia di Trento, il onsigliere Regionale Andrea Zanoni e le deputate Rachele Scarpa e Sara Ferrari.
6.02.2023 – il Consiglio provinciale di Trento approva all’unanimità la mozione presentata dal gruppo del Pd che esprime una netta contrarietà al progetto del Vanoi.
06-07.02.2023 il commissario straordinario per la crisi idrica Nicola dell’Acqua,dichiara sul Corriere delle Alpi, con chiaro riferimento al tema del Vanoi e alla bocciatura del progetto da parte delle Province di Trento e di Belluno, quanto segue: “Questa crisi idrica non può essere risolta con il federalismo. Questa estate ci saranno sicuramente decisioni sovraregionali da prendere. È mia facoltà intervenire in caso di necessità”.
