Attualità – 11 marzo 2024

Elezioni provinciali, i programmi - La questione trasporti per il centrosinistra

La questione trasporti

La questione trasporti è una delle croci storiche più pesanti della nostra Provincia. La connessione intervalliva è carente, carentissima, e ancora non si è ben capito, ad esempio, come faranno ad arrivare a Cortina i materiali per gli impianti faraonici delle Olimpiadi. Ma non solo. Si pensi agli ospedali o, peggio ancora, al disagio quotidiano del trasporto scolastico, tale per cui alcuni istituti hanno dovuto sostanzialmente posticipare l’inizio delle lezioni. Chi lavora o studia a scuola, è ben consapevole del disagio che ci si trova ad affrontare ogni mattina. Inoltre, i continui lavori sulla linea ferroviaria Feltre Belluno hanno reso non poco arduo l’utilizzo del treno.

Quale il programma di Futura in merito, per quanto riguarda il trasporto su gomma e su rotaia?  

Anzitutto, una critica alla Regione Veneto: «una delle ultime regioni in Italia per investimento in TPL. Mentre alcune Regioni come Campania ed Emilia-Romagna investono direttamente per garantire il trasporto pubblico gratuito a tutti gli studenti, la Regione del Veneto, nonostante ne abbia le possibilità economiche, ha deliberatamente deciso di non investire nel settore. Va infatti ricordato che, ancora nell’estate del 2023, è stato bocciato dal Consiglio Regionale del Veneto un emendamento che proponeva di finanziare direttamente Investi Scuola».

Ma quali le proposte specifiche? Dal programma se ne desumo 10, che riportiamo di seguito:

  1. Maggiore integrazione tra sistemi di trasporto su gomma e rotaia in modo da evitare corse doppie e sostanzialmente parallele soprattutto in Valbelluna. Nella riprogettazione si dovrà considerare il trasporto ferroviario come ossatura principale ed integrarlo in stazioni-nodo i bus (Belluno, Feltre, Santa Giustina, Ponte nelle Alpi, Longarone, Calalzo) facendo passare la gran parte degli autobus per queste stazioni nodo. Le linee bus affiancate alla ferrovia, salvo orari particolari tipo quelli studenteschi, serviranno quindi per portare le persone alla prima stazione ferroviaria utile per effettuare l’interscambio con i treni.
  2. L’integrazione tra i vari sistemi di trasporto dovrà avvenire anche con impianti a fune e luoghi turistici, inserendo nel nome della fermata il collegamento offerto (es.: Alleghe – Cabinovia o Le Campe – Valle Imperina)
  3. In correlazione con il punto precedente si propone inoltre l’introduzione dell’orario cadenzato nei servizi di Dolomitibus in linea con quanto già fatto sia in regioni a statuto speciale sia in regioni a statuto ordinario.
  4. Sostenere e potenziare il progetto “Investi Scuola” (già Unico Studenti) chiedendo una partecipazione diretta della regione nel progetto con l’integrazione tariffaria treno&bus.
  5. Rimodulare l’offerta generale del TPL inserendo corse di trasporto serali oggi totalmente assenti.
  6. No alla prosecuzione dell’A27; sì alla risoluzione dei punti neri della viabilità esistente, collegamento tra Pedemontana e A27, collegamento dell’Agordino con le due direttrici, definitiva messa in sicurezza e decongestionamento della viabilità della parte alta; piano strategico di manutenzione ordinaria e straordinaria alla rete viabilistica di competenza. Sarà inoltre necessario, in Collaborazione con la Regione del Veneto lavorare per:
  7. Favorire il rinnovamento del materiale rotabile sulla linea per il Cadore con treni a basso impatto ambientale, ibridi oppure ad idrogeno.
  8. Proseguire l’iter per la progettazione e l’esecuzione del collegamento ferroviario tra Feltre e Primolano.
  9. Avviare un tavolo di concertazione con la Regione per procedere con gli studi di fattibilità della linea ferroviaria Calalzo-Cortina-Dobbiaco servendo le località turistiche e i comprensori sciistici (treno+sci).
  10. Proseguire la riqualificazione delle fermate e delle stazioni non inserite nel programma olimpico con adeguamento della lunghezza e della altezza dei marciapiedi anche dotandole di percorsi tattili ed attrezzature per non vedenti e ipovedenti.