Eventi – 2 ottobre 2023
Cronache di guerra e di pace - Presentazione del libro di Silvio Guarnieri, il nostro primo incontro
«Così quella che era sempre parsa, e che tuttora pare, come una tara incurabile, che è dell’uomo, dentro l’uomo, intrinseca alla sua natura; che, quasi a sua insaputa, si annida anche nel più mite, nel più indifeso, pronta però a manifestarsi appena se ne offra l’occasione; di cui la violenza, l’imposizione, la brutalità, la crudeltà sono manifestazione eccessiva, clamorosa; potranno essere soverchiate, potranno essere annullate nella pacata considerazione di sé e degli altri, nell’acquisizione di quello che sono gli altri, nella assunzione a noi di quelle che sono le ragioni e le esigenze degli altri, così da confrontarle con le nostre e dare ad esse un corso che a quelle delle nostre corrisponda».
Silvio Guarnieri, Cronache di guerra e di pace.
La presentazione del libro di Silvio Guarnieri Cronache di guerra e di pace presso il Museo Diocesano di Feltre è stato il nostro primo evento in presenza, avvenuto il 4 febbraio 2023. Il volume, edito da Manni, è una raccolta di scritti, usciti postumi per la prima volta a trent’anni dalla scomparsa dell’autore, cui si aggiunge un prezioso contributo di Andrea Zanzotto ed una prefazione di Pietro De Marchi. Curatori del volume la figlia Adriana Guarnieri ed il nipote Giacomo Corazzol. Cronache di guerra e di pace è l’ultimo, e forse il più importante, dei tre inediti lasciati dall’intellettuale feltrino alla sua morte. Composto nell’arco d’un cinquantennio, si compone di cinque testi autobiografici sul bienno 1943-1945. L’impianto memoriale dei testi, scritti secondo lo stile tipico di Guarnieri, ci proietta nel tempo della guerra giunta ormai verso il termine, tra Timisoara, Monaco Bucarest, Budapest, Belgrado e tanti altri luoghi, tra cui non può non essere citato il campo di sterminio di Dachau, visitato da Guarnieri diversi anni dopo il conflitto. Sono intervenuti, sotto la moderazione del professor Valter Deon, il professore Emilio Franzina ed il professore Pietro De Marchi, esperti e grandi conoscitori, non serve precisarlo, di Silvio Guarnieri e della nostra storia contemporanea. Il dibattito si è concentrato dapprima sulla particolarità della prosa guarnieriana, e sui motivi fondamentali delle sue specificità. In seguito, i relatori, ripercorrendo gli eventi fondamentali ripresi nel libro, si sono concentrati sulla valenza di Guarnieri come intellettuale impegnato, come, citando un altro suo importante volume, “Intellettuale nel partito”, consapevole e convinto dell’inscindibilità tra vita e pensiero, tra azioni e ideali, tra la dimensione personale e la dimensione collettiva.
Per quanto riguarda l’evento, l’amministrazione si stava dimenticando, o forse nemmeno sapeva, che era appena uscito questo prezioso volume postumo di uno dei feltrini più illustri, non solo del secolo scorso, ma della storia di Feltre in generale. Pertanto, abbiamo pensato che non poteva passare sotto silenzio questa pubblicazione, su argomenti, del resto, ancora attuali e fondamentali per la memoria storica collettiva, quali la possibilità di comprendere l’orrore dei campi di concentramento, l’azione partigiana in Europa ed in particolare nell’Europa dell’est, il significato della Seconda Guerra Mondiale per gli stati europei, per il Partito Comunista Italiano e per l’Internazionale Comunista, ma soprattutto per le persone che l’hanno vissuta.
La presentazione è stata un successo, ed ha raccolto un’adesione ed una partecipazione davvero notevoli, riprova della cogenza e dell’attualità di questi temi. La sala del Museo Diocesano era gremita e molte persone sono rimaste in piedi. L’amministrazione, in imbarazzo, qualche mese più tardi è dovuta correre ai ripari, e dopo il nostro evento ha dovuto organizzarne un altro, molto simile, che ha raccolto sicuramente una scarsa partecipazione in una sala semi vuota. Una sala pressoché deserta che ci ha fatto tristezza. Eppure, la stampa locale era stata così solerte a pubblicizzare l’evento organizzato dal comune, mentre si era completamente dimenticato il nostro, anche dopo l’ottima riuscita… Telebelluno, invece, è venuto alla nostra presentazione, e ci ha permesso di portare il libro di Silvio Guarnieri nelle case di tutti i bellunesi. (Il servizio può essere rivisto da questo link: https://www.telebelluno.it/wp/la-citta-di-feltre-riscopre-silvio-guarnieri/).
Dai, non preoccupiamoci della stampa, ormai abbiamo capito come funziona qui. Non abbassiamoci a queste piccole polemiche. Anche se l’evento dell’amministrazione comunale non è riuscito quanto il nostro, poco male: secondo noi, ogni occasione in cui si parli della vita, dell’opera e del pensiero di Silvio Guarnieri, è importante.
Per invitarvi alla lettura, vi lasciamo un passo tratto da una recensione a cura di Giacomo Corazzol, che ringraziamo ancora per averci aiutato nell’organizzazione dell’evento, comparsa in Rivista Feltrina, n. 49:
«Per tale via Guarnieri approda a un’etica della comprensione di sé e dell’altro attraverso una intelligenza ‘non strumentalizzata’ – e a una poetica imperniata su uno scrutinio storico e autobiografico continuo inteso e praticato come mezzo ‘per porre le basi di un costume, di una civiltà che siano esenti dall’errore».
