Attualità – 26 febbraio 2024
Come siamo arrivati a tagliare anche sul servizio civile
“Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono una indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese”.
Il servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. È aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni (29 non compiuti), anche stranieri regolarmente residenti in Italia. Rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.
A causa della drastica riduzione dei fondi stanziati, delle oltre 83.000 posizioni richieste dagli enti, solo 52.236 verranno finanziate, con quasi il 38% dei posti richiesti che non verrà purtroppo attivato. Ancora più significativo è il paragone con gli stanziamenti previsti in relazione allo scorso anno: sono stati 71.550 gli operatori volontari impiegati nei vari progetti del 2023, con una riduzione di quasi 20.000 posti rispetto ai volontari che saranno impiegati invece nel 2024.
Anche il progetto dell’Unione Montana Feltrina è stato penalizzato tanto che per i giovani feltrini e per tutti coloro che si riferivano all’Unione Montana Feltrina per svolgere il servizio civile universale nel 2024 non ci sarà nessuna possibilità. Il progetto presentato nel maggio 2023 non ha ottenuto un punteggio sufficiente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e purtroppo non è stato finanziato.
Pertanto, dopo diversi anni di importanti e significative collaborazioni con i giovani operatori del servizio civile, nel 2024 i comuni e gli enti del territorio non potranno più contare sul prezioso apporto di questi ragazzi. La mancanza del finanziamento del servizio civile universale risulta una grande mancanza per i giovani e per gli stessi enti, che non potranno contare sull’operato dei volontari per la gestione di iniziative e servizi destinati a tutta la collettività.
Alla luce di queste considerazioni, in un tempo in cui si parla continuamente di “questione giovanile” – lamentando comportamenti problematici e disaffezione verso le istituzioni e la vita pubblica – si sono applicati dei tagli proprio laddove si potrebbe formare la struttura morale e civile dei nostri giovani.
