Attualità – 28 marzo 2025

Colpo di tacco

Voleva essere forse un colpo di teatro. Certo la scena andava recitata un po’ meglio. Sulla sceneggiatura poi c’è poco da dire: chi l’ha scritta ha attinto al peggio. Quindi eccoci all’ennesima pagina da brividi, che purtroppo non può essere cancellata dalla storia dei consigli comunali feltrini, perché ogni parola è a verbale e ogni passaggio è videoregistrato. Non sembrerebbe reale, altrimenti, quello a cui si è assistito nello scorso consiglio comunale del 16 aprile.

Premessa: succede che un sabato mattina, il 5 aprile, in centro città viene distribuito ai passanti un volantino, a firma dei consiglieri del Partito Democratico. È un volantino che mette nero su bianco i dati del turismo per il 2024 a Feltre, tratti dalla statistica ISTAT.

Arrivi: -5%
Presenze: -3%

Accanto a queste cifre compare una vignetta che raffigura una scarpa con tacco mentre calpesta un trolley da viaggio, a illustrazione del concetto.
Ma altri dati sono indicati, nel volantino stampato per quella mattinata, e riferiscono dell’affluenza in calo ai musei cittadini. Anche in questa sezione compare il disegno di una scarpa con tacco, stavolta messa lì a dare a un calcio ad un edificio museale, per sottolineare graficamente quanto descritto.
Tutto piuttosto esplicito, quindi.

Il fatto spiacevole si verifica durante la discussione in seduta consiliare di una mozione dell’opposizione che, in considerazione del rischio di chiusura del Centro Antiviolenza di Belluno, chiede in buona sostanza all’Amministrazione un impegno forte nei confronti della Regione affinché la questione sia posta sotto la massima attenzione e vengano individuate soluzioni e finanziamenti per il mantenimento di un servizio tanto importante per la provincia.
Non sembra un tema su cui si potrebbe accendere una polemica. Purtroppo accade, perché la Sindaca, che annuncia l’astensione della maggioranza sulla mozione, sventola il volantino sopra descritto, e si dichiara indignata del fatto che ci siano simili disegni sessisti quando pochi giorni prima a Roma una ragazza è stata rinvenuta cadavere a pezzi in una valigia.
Grida Vergogna, afferma che è raccapricciante
Tradotto: il Partito Democratico è autore di contenuti vergognosi nei riguardi del genere femminile, ancor più gravi in quanto accostabili agli omicidi di giovani ragazze più recenti.
Il fatto è che questi accostamenti se li è inventati la sindaca, ed è evidente che lo ha fatto in modo pretestuoso, giocando anche in modo poco sportivo.
Appare abbastanza chiaro che qualcuno ha fatto finta di non capire oppure, quel che è peggio e che è però molto verosimile, ha pensato di far passare messaggi polemici verso l’avversario politico per proprio tornaconto politico.
Inutile mettersi a spiegare che una scarpa con tacco, disegnata su un trolley in un volantino che parla di turismo, ha a che fare con il turismo, e non con un corpo a pezzi. Se proprio volessimo ragionare in questi termini insensati, allora dovremmo immaginare che c’è un cadavere di donna anche al Rizzarda, come da vignetta sui dati museali.
Se la vicenda può avere un senso appena appena degno di essere raccontato sta forse nell’assurdità in cui si è svolto il botta e risposta tra la Sindaca e quei consiglieri di opposizione, ancora una volta increduli, qualcuno innervosito (e ci mancherebbe), qualcuno sconsolato. Al segretario del PD, che si è sentito ricevere un simile oltraggio, viene detto di abbassare i toni nei confronti di una donna. Lo sottolinea e lo ribadisce poi la consigliera Baldissera.
Assurdo è soprattutto il parallelo, che infatti a nessuno è venuto in mente di tirar fuori, se non alla Sindaca, alla quale è servito certamente per provocare in modo pesante.
Purtroppo, si discuteva di un tema delicato, che avrebbe meritato argomentazioni serie, e invece la maggioranza non ha saputo fare meglio che astenersi, e buttarla in caciara.
Un po’ pochino per la nostra città e per il destino del Centro Antiviolenza.