Pansatyrikon – 15 gennaio 2024
Che dup…alle
Che Dup, che Dup. Che Dup…alle. Che. Du. Palle. Veramente. Non si può, ma come si fa. Dieci ore di consiglio mentre a Umin ci son le trippe.
Non si può, ma cos’è sta cosa, democrazia? Rappresentanza? Partecipazione? Questa è tortura dico io. Di sabato a gennaio, freddo, star qui a sentir tutti litigare. E metti i soldi là e togli qua, no sposta là, anzi no l’ha detto lui allora no, ah l’ha detto lei allora si.
E poi cosa sarà mai copiare un Dup dai siciliani. Son qua da quattromila anni, lascia fare a loro. E va bene, sì, abbiamo copiato un po’ dall’anno scorso, un po’ qua e un po’ là, e allora? E’ freddo e a Umin ci son le trippe.
Ma non avete altro a cui pensare, voi? 60 mila euro per gli affitti dai, saran problemi quelli? Che du palle…e ancora con sta Luzzo mamma mia. Che c’ho i peggiori ricordi lì dentro, io.
Perché star là a rispondere, poi? E chi ci guarda? Ci son le trippe a Umin! Potete anche aver ragione, ma si vota così lo stesso. Anzi proprio perché avete ragione si vota così lo stesso. A volte sta male aver ragione, soprattutto dopo dieci ore. Eh, non si può mica aver ragione per 10 ore.
E poi che cos’è un consiglio comunale, a chi je ’mporta. La gente lavora, torna a casa stanca e il sabato va a Um…sì certo dell’affitto gliene importa, ma questo è solo un fondo…e chiamalo pure come vuoi, che dupalle però…
Qua si fa un poco di musigna, Feltre città modesta, e pure fredda adesso… l’importante è tener via qualcosa, come da programma…altro che Dup, qua ci vuole il Bez: bus erbe zimiteri. Tutto il resto, che du palle…
S’è fatta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè… fa musigna anca lu.
Le strade son deserte, deserte e silenziose un’ultima carrozza cigolando se ne va… va che bel Largo Castaldi co le machine.
Che Dup…alle. Ecco, arrivato a casa, neanche una trippa… ma cosa stiam stati lì a parlare, ma a chi interessa, ma cosa cambia…ma cosa sarà mai un fondo casa nel 2024… che du palle.
