Attualità – 31 dicembre 2024

Aspettando Godot a Feltre - In cerca di un’idea nel deserto dell’amministrazione

Difficile immaginare che il livello della discussione possa scendere più in basso.
In uno degli ultimi consigli comunali, si è finito per tirare in ballo le dittature comuniste, la forma fallica del belvedere, di nuovo il sindaco è riuscito solo a staccare qualche frase piccata, senza centrare nessun tema, spesso senza esprimere nemmeno un senso, come il riferimento presuntamente ironico alle piante autopulenti, buttato là.
Una volta definì l’intervento della consigliera Cassol “una minestra”, più spesso cerca di provocare il consigliere Del Bianco alludendo a un suo atteggiamento di superiorità culturale.
Non si registrano, a memoria, delle argomentazioni pertinenti di fronte a precisi interrogativi posti.
Se qualcuno ne avesse degli esempi, qui c’è spazio per ospitarli, volentieri.
Più probabilmente regnerà il silenzio, come quasi sempre accade nelle sedute consiliari, e forse a questo punto è anche meglio, visto lo spettacolo che va in scena ogni volta.
Si accusa la minoranza di voler piantare bandierine, di voler dettare l’agenda. Ogni richiesta di approfondimento, ogni osservazione, viene liquidata come “tentativo di montare polemica”. Presentare il bilancio previsionale, per esempio, diventa la lettura di una serie di operazioni contabili.
Spiegassero, dalla Giunta, quale è l’agenda della maggioranza, e quali sono le bandierine che la maggioranza intende piantare, perché sarebbe l’occasione per comprendere, confrontarsi, anche polemizzare, in modo più costruttivo.

Cosa si sta facendo a Feltre?
Perché gli ascensori sono fermi? Quando riapriranno (se riapriranno)? Nemmeno con la Fiera di San Matteo in svolgimento, i Feltrini hanno avuto la possibilità di accedere alla Cittadella in altro modo che non fosse a piedi.
Quale è il futuro di Palazzo Bizzarini? Si è fatto riferimento, sempre in una seduta del consiglio comunale, a uno sfratto che il Comune avrebbe ricevuto dalla Provincia, notizia apparsa anche sulla stampa.

Feltre sarà polo universitario o piuttosto
periferia universitaria?
C’è qualche evento culturale, musicale, artistico degno di tale nome nel prossimo futuro della città?
Nel recente passato non ve n’è traccia. Sempre che una festa natalizia in centro non si possa annoverare tra i grandi eventi… Dice il consigliere Meneguz che a memoria sua forse una volta sola ha ricordo di un tale successo.
Una bella notizia c’è:, anzi bellissima: è stato approvato il Piano Eliminazione Barriere Architettoniche in città, dopo decenni di gestazione. Come verrà realizzato, nei suoi punti fondamentali, però, non è scritto nel Piano Opere Pubbliche, per cui anche su questo punto siamo nell’indefinito. “Si vorrebbe che gli altri facessero con immediatezza quello che non si è riusciti a fare in precedenza”, risponde il vice sindaco Dalla Palma, che non aggiunge, ancora una volta, il quando e il come gli altri faranno.

Riaprire il centro, ovvero il primo e più sostanziale provvedimento realizzato, al traffico è servito a qualcosa o a qualcuno?
Mentre si va alla ricerca di una argomentazione degna di tale nome dai banchi della maggioranza, nel corso di questi primi due anni di amministrazione, appare piuttosto evidente che se non ci fosse un’opposizione, questa maggioranza non direbbe nulla, probabilmente non avrebbe nemmeno nulla da dire.
Anzi: senza l’opposizione questa amministrazione faticherebbe addirittura ad esistere.

Simone Cassol
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