Il Panfilo nel mondo – 8 gennaio 2024
2024: addio smartphone? - Il proiettore indossabile arriva a marzo
Il Panfilo nel mondo oggi viaggia nel futuro, ma in un futuro non troppo distante. Anzi, vicinissimo. Già, perché già da marzo, secondo gli inventori, forse si potrà fare a meno dello smartphone per… un piccolo proiettore indossabile.
Il suo nome è Humane AI Pin. Inventata da due ex-designer di Apple, si aggancerà ai vestiti, proprio come se fosse una spilla. Da qui, proietterà le informazioni sul palmo della nostra mano. Ufficialmente, Humane AI Pin arriverà negli Stati Uniti il prossimo marzo. Una vera e propria alternativa allo smartphone ad uso personale, e questo ne fa sicuramente il progetto di high-tech più ambizioso dell’anno, almeno per ora. Una particolarità della spilla indossabile sta nel fatto che essa ricerca, tramite microfoni e intelligenza artificiale e la proiezione sul palmo della mano, l’interazione “naturale”, o meglio: non mediata da display e schermi.
Gli inventori di Humane AI Pin sono due ex-designer di Apple: Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno, che hanno lavorato al progetto per cinque anni, finanziato (tra gli altri, da Microsoft e Sam Altman di OpenAI) con oltre 200 milioni di dollari.
L’uso personale e quotidiano dello smartphone, si sa, è ben difficile da insidiare. Ci avevano provato gli smart glasses ed i visori per la realtà mista e aumentata, ma niente da fare. Perché gli inventori di Humani AI Pin credono che stavolta, invece, sarà la volta buona? Anzitutto, a dir loro, per la leggerezza del dispositivo, che si attacca magneticamente agli abiti. Inoltre, il progresso nell’elaborazione dell’AI e la facilità con cui esso si connette al web. All’intelligenza artificiale sono devolute tutte le funzioni del dispositivo, quali ascoltare la voce dell’utente e rispondere per il tramite di uno speaker integrato al piccolo dispositivo. O ancora, chiamare, messaggiare, ascoltare musica ed inviare audio via bluetooth alle cuffie. Non può mancare, nel mondo dell’immagine che abitiamo, la fotocamera ad alta risoluzione ma, soprattutto, un sensore di profondità per osservare il comando gestuale dell’utente. Dunque, è dotato di una videocamera. E dunque la privacy? Il proiettore è per motivi di privacy dotato di un lampeggiante a led, che si illumina di verde quando il dispositivo è acceso ed in funzione. Basterà? Chissà.
Ad ogni modo, forse, sta nel palmo della mano la chiave con cui Humane AI Pin misurerà il proprio successo od insuccesso. Non è cosa da poco, infatti, rendere la propria mano uno schermo. Non più un medium esterno, un display, ma il proprio palmo, benché inteso come tela su cui proiettare e riprodurre contenuti. Insomma, cose da filosofi, di cui solo il destino di questa nuova invenzione potrà dirci qualcosa in più. Intano, aspettiamo l’uscita negli States a marzo ’24, al prezzo di 699 euro, mentre in Europa arriverà in seguito, e di più ancora non sappiamo.
Vedremo come andrà: sarà il 2024 l’anno dell’addio allo smartphone?
