Pansatyrikon – 31 gennaio 2025
L’altra narrazione - Centro che rivive, cultura in crescita e mistificazioni affini
Sembra satira, ma forse non lo è. Lo hanno scritto davvero.
L’altra narrazione di una Feltre rinata, viva, con il centro pieno di negozi aperti e la cultura in crescita è ormai sbandierata dalla stampa locale come se nulla fosse, come se fosse vero. Certo, l’essere è sempre diverso dall’apparire, ma in questo caso non si tratta di una distinzione metafisica, quanto invece una mistificazione ideologica. Le cose sono ben diverse da come vengono raccontate, ed è certamente sotto gli occhi di tutti.
Ma prima godiamoci le mistificazioni della stampa, e poi smontiamole. Cominciamo con il Gazzettino, che senza paura titola dritto per dritto:
“Centro sempre più vivo, tanti eventi”.
Segue un ottimo articolo che sciorina tutte le sagre in programma, i nuovi eventi proposti come il Palio e la Mostra dell’artigianato, a partire dal Carnevale, antica e dimentica festa popolare riscoperta dall’amministrazione.
Il centro è sempre più vivo. Il titolo non a caso dal sapore orfico, rende l’immagine di un amministratore Orfeo che conduce fuori dall’Oltretomba un Euridice-centro morto. Il Gazzettino è convinto, Euridice non si volterà, il centro è sempre più vivo. Ci sembra oggettivamente sotto gli occhi di tutti.
Se il Gazzettino de-lira con Orfeo, il Corriere dà i numeri con Pitagora. Del resto, orfismo e pitagorismo condividono da sempre tratti comuni. L’acusmatico Corriere si alza il 31 gennaio e decide che è ora di dare i numeri. Così la disamina sulla cultura: un trionfo!
Quasi 22mila presenza, numeri in crescita!
Peccato che sia il contrario. In effetti, anche Pitagora non conosceva poi così bene i numeri, soprattutto quelli complessi, chiedere conferma a Ippaso di Metaponto. Allo stesso modo, il Corriere dà i numeri senza capirli, e infatti casca male.
I dati riportati dal Corriere sono distorti – non possiamo dire se scientemente, o se forse erano solo troppo difficili da mettere in colonna, da capire.
Non ci vuole molto per fare chiarezza, siamo qui apposta.
Nel confronto proposto, vengono inclusi i dati del teatro, sia nelle aperture FAI che nella mostra sul Sipario, quindi i numeri sembrano essere in linea, quando invece c’è una “attrazione in più”!
Il vero problema emerge se facciamo un confronto bilanciato, ovvero sulle attrazioni davvero comparabili, cioè quelle aperte anche l’anno scorso. Cosa ne esce? Che i risultati sono sconfortanti.
Ecco i numeri reali:
Museo Rizzarda:
da 4386 a 3880 (-11.5%).
Museo civico archeologico: da 2841 a 2333 (-18%).
Torri:
da 1866 a 1861 (-0.3%)
Prigioni:
da 1395 a 1124 (-19.4%)
Totale:
da 10.488 a 9.190 (-12.4%)
