Pansatyrikon – 18 dicembre 2023
Il mondo al contrario
“Il discorso di mia sorella mi ha emozionata. Ha capito che non è sola”
Arianna Meloni
Sono sensibili quelli destra. Dev’essere dura in effetti sopportare l’opposizione di un giornalista che ha scritto di camorra e che per questo vive sotto scorta. Pensare che questo ha pure guadagnato del denaro con i suoi libri. Forse doveva essere indigente, oltre che minacciato di morte. Scrivere e vendere libri è un brutto mestiere, che andrebbe considerato attività illegale in una democrazia.
Invece sono più che democratici quelli di destra, anche perché le minoranze stanno cospirando per acquisire diritti da sottrarre alla maggioranza. La maggioranza invece non solo è grande ma, per il fatto di essere grande, comanda. Questa è la regola. Andrebbe spiegata bene. Invece c’è qualche radical chic di sinistra che pensa che democrazia sia anche considerare l’opinione di qualcuno. Gente che non ha fatto la naja evidentemente.
Quelli di destra non sono radical chic. Basta con i comportamenti da snob, basta con gli approfondimenti a cura di Corrado Augias, che oltretutto fa politica in tv. Se invece il direttore dei talk della Rai è uno di Fratelli d’Italia allora sì che si ragiona. Pare che nel 2024 in Rai ci saranno dei palinsesti interessanti. Magari mancherà il quiz condotto da Pino Insegno, ma si pensa ad alcune fiction a tema storico, sulle vite dei grandi Italiani che hanno fatto grande l’Italia.
Sì, perché l’Italia è una nazione di cui essere fieri.
L’Italia corre, hanno detto a destra quando l’agenzia Moody’s si è espressa confermando il rating Baa3, alla faccia dei gufi di sinistra. Chissà se qualcuno si è ricordato allora di quel bellissimo film del 2015 dal titolo “The big short”, sulla crisi finanziaria del 2007-2008. Anche lì pare ci fossero gufi di sinistra che non si fidavano delle agenzie di rating.
Ci sono troppi nemici, troppi gufi in giro, in effetti.
Per fortuna, da Atreju, si è levata forte la voce dell’Italia che resiste.
Contro il giornalismo che fa inchiesta, contro il giornalismo che fa approfondimento, contro le mani ingiuste del fisco, contro le ong, contro le minoranze che vogliono invertire l’ordine dei valori. Anche contro Chiara Ferragni, che non se ne può davvero più.
