Attualità – 31 dicembre 2024
Due giorni per Alex Langer - Ideali per il presente
Tra venerdì 20 e sabato 21 settembre il Panfilo ha dato vita a un Festival, nel giardino del vecchio vescovado. L’idea era quella di offrire alla città un evento, costruito attorno a un tema, che potesse essere anche un’occasione per stare insieme, fra cittadini, nel cuore della Cittadella, e condividere uno spunto di conversazione, una birra, un panino. Ma se l’idea era di per sé vincente, non era scontato che avrebbe avuto un buon esito anche sul campo, dove è stato necessario concentrare molti sforzi, collaborare fra più soggetti, accogliere diversi ospiti per mettere assieme, alla fine, uno spettacolo all’altezza.
Chi ha frequentato il Festival sa come sono andate le cose. Per chi invece non ha potuto esserci, ecco alcune pennellate.
Il Panfilo dice, prima di tutto, grazie a chi ha portato il suo contributo per la realizzazione della due giorni e, anche se i ringraziamenti possono risultare noiosi, è il caso di farli rapidamente: a chi ha disegnato la locandina, agli artisti musicali, a chi ha lavorato in cucina, ai librai, ai curatori dei laboratoori per i più piccoli, agli ospiti delle conversazioni.
E adesso si può cominciare a raccontare di Alexander Langer e della sua politica, della sua opera, della sua vita, dei suoi scritti, delle riflessioni che ci ha lasciato, alle quali il Panfilo si ispira nella propria attività e si è ispirato nel concepire il “Festival delle idee”. Con Giuseppe Civati, che ha curato un saggio dal titolo Il Piano Langer (Peoplepub) si è approfondito il pensiero dell’intellettuale alto atesino. Vi era chi, tra il pubblico, Langer lo aveva anche conosciuto, e con lui aveva condiviso ideali da segnare sull’agenda di ieri come in quella di oggi. Poneva problemi urgenti, che oggi si profilano davanti ai nostri occhi con la stessa priorità: la questione ambientale, la costruzione della pace, l’equità nei diritti, soprattutto una pratica politica spogliata da ogni retorica, attenta ai bisogni reali della collettività.
Leggere le pagine de Il viaggiatore leggero. Scritti 1961-1995 (Sellerio) significa affrontare tutti i lati del suo pensiero umano e politico, articolato e complesso, ma espresso con la nitidezza di chi ha chiari i propositi, perché conosce la società e la ha vissuta dall’interno, cogliendone specialmente le contraddizioni. Tutte questioni che, come detto, ritroviamo nel presente del nostro Paese e della nostra Europa. Per questo il sottotitolo della due giorni recitava: ideali per il presente. Perché non si è voluto solo raccontare un personaggio, con il fine di celebrare un’icona, quanto piuttosto raccogliere spunti per interpretare l’oggi.
Si è anche parlato della vita di Langer, assieme a Florian Kronbichler, giornalista e deputato, arrivato da Bolzano per raccontare l’amicizia e la comune militanza con Langer, del quale nel 2016 è stata pubblicato il volume Alexander Langer, il mite lottatore: vita e idee di un profeta verde, un abc. ed. Il Margine, proprio firmato da Kronbichler.
Il resto è stato una piacevole festa, con la buona musica, un bicchiere, e le chiacchierate fino a notte inoltrata, perché anche così nascono le idee e anche così si alimenta la forza di un gruppo come quello del Panfilo.
Quindi, infine, grazie ai soci e agli amici del Panfilo. Con il supporto ricevuto da loro in quelle due serate, l’associazione potrà continuare il suo lavoro nel segno di un rinnovato entusiasmo, per progetti futuri che già solleticano la nostra fantasia.
